Il blog di John Barber
Capelli uomo autunno/inverno 2026-27: lo spettinato è il nuovo curato
Il blog di John Barber · Eleonora Boretti ·

Per anni ci siamo abituati a vedere tagli uomo perfetti. Sfumature precisissime, ciuffi immobili, capelli che sembravano dover restare esattamente nello stesso punto dalla mattina alla sera. Poi qualcosa è cambiato. Per l’autunno/inverno 2026-27 il capello uomo si rilassa. Diventa più morbido, più mosso, persino spettinato. Ma attenzione: non significa alzarsi dal letto e uscire di casa così. La parola giusta è naturalezza. Quella studiata bene. Perché c’è una grande differenza tra un capello che cade male e un taglio costruito per sembrare spontaneo. Ed è proprio lì che entra in gioco il lavoro del barbiere.
Lo spettinato sì. Il trasandato no.

Sulle passerelle Autunno/Inverno 2026-27 si sono viste chiome con più volume, texture naturali e ciocche apparentemente fuori posto. Hermès, Prada e Zegna sono solo alcuni dei brand che hanno portato questa estetica nelle collezioni uomo. Il risultato sembra semplice: capelli morbidi, poco prodotto, niente effetto “cemento”. In realtà dietro c’è parecchio lavoro. Un buon taglio deve permettere ai capelli di muoversi senza perdere completamente la forma. Le lunghezze devono essere distribuite bene, i volumi alleggeriti nei punti giusti e soprattutto bisogna seguire la direzione naturale del capello. In altre parole: non stiamo cercando di domare i capelli. Stiamo cercando di farli lavorare per noi.
Capelli medi: finalmente possono muoversi
Una delle tendenze più interessanti riguarda le lunghezze medie. Il Medium Flow, che avevamo già individuato tra i tagli uomo protagonisti del 2026, evolve verso un risultato ancora più naturale. La parte superiore rimane più lunga, i lati non vengono necessariamente rasati e il capello può seguire il proprio movimento. Funziona particolarmente bene sui capelli mossi, ma anche un capello liscio con una buona struttura può acquistare molta più personalità. È una buona alternativa soprattutto per chi arriva da anni di fade molto corti e vuole cambiare senza passare direttamente a una chioma lunga. Il vantaggio? Anche durante la ricrescita il taglio continua ad avere senso. E non è poco.
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La frangia torna, ma dimentica quella perfettina
Anche la frangia cambia. Le soft bangs viste sulle passerelle ricordano parecchio gli anni Novanta: leggere, divise, irregolari, a volte aperte al centro e altre lasciate cadere liberamente sulla fronte. Niente linea pesante e geometrica. L’effetto deve sembrare quasi casuale. È una soluzione interessante soprattutto per capelli lisci o leggermente mossi e può funzionare molto bene su un taglio medio o su un mod cut, altro stile che sta tornando con forza: lunghezze morbide, frange irregolari e un’attitudine leggermente rock. GQ lo individua tra i look rappresentativi del 2026, insieme al ritorno di texture sempre meno rigide. Traduzione: gli anni Novanta non hanno ancora finito con noi.
Ricci e mossi? Questa volta non vanno corretti
Se hai i capelli mossi o ricci, probabilmente conosci già la tentazione: accorciare tutto per tenerli sotto controllo. Questa stagione suggerisce esattamente l’opposto. Il movimento naturale diventa parte del taglio. Ricci, onde e volume non sono qualcosa da eliminare, ma una caratteristica da valorizzare. È una direzione che si vede chiaramente anche nelle tendenze 2026, dove le lunghezze acquistano spazio proprio per lasciare parlare maggiormente la texture del capello. Naturalmente questo non significa lasciare crescere tutto senza criterio. Se il volume viene distribuito male, il rischio “fungo” è sempre dietro l’angolo. Il taglio deve creare una struttura invisibile: tu vedi il movimento, ma sotto c’è una forma precisa.
E se lo spettinato non fa per te?
Tranquillo. L’altra faccia dell’Autunno/Inverno 2026-27 è decisamente più elegante: capelli portati indietro, finish lucidi e slick back contemporanei continuano ad avere spazio. GQ segnala sia il ritorno dei capelli pettinati all’indietro sia versioni più sleek e sartoriali. Quindi no, non siamo tutti obbligati a sembrare appena usciti da un concerto indie. La vera tendenza del 2026 è probabilmente un’altra: smettere di scegliere un taglio solo perché è di moda e iniziare a scegliere quello che funziona davvero sui propri capelli
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Il taglio giusto sembra facile
Ed è forse questa la cosa più interessante dei nuovi look. Meno perfezione visibile, più tecnica nascosta. Quando un taglio è costruito bene puoi passarti una mano tra i capelli, muoverli, lasciarli asciugare in modo più naturale e continuare ad avere una forma. Se invece per far funzionare il tuo taglio ogni mattina servono venti minuti, phon, spazzola e tre prodotti diversi… forse il problema non sono i tuoi capelli.
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